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Il Greco di Tufo

Scritto da Liliana Di Rienzo

18 agosto 2013

Il Greco di Tufo DOCG è un vino bianco di origine campana, molto pregiato e famoso sia in Italia che all'estero. Questo vino viene prodotto con uve provenienti da vigneti posti in una zona limitata dell’ Irpinia, che comprende l’intero territorio dei comuni di Tufo, da cui prende il nome, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni, tutti in provincia di Avellino.

E' un vino molto antico, di lui parlava Plinio il Vecchio, il quale diceva “In verità il vino Greco era così pregiato, che nei banchetti veniva versato solo una volta”, facendo riferimento all'alto valore di questo vino, molto amato per il suo gusto delicato. Non fu solo lo scrittore latino a dedicargli dei versi, scrissero di lui anche Virgilio e Catone, elogiandolo come eccelsa espressione vinicola italiana.

Il Greco di Tufo è un vino bianco prodotto da uve del vitigno Greco di Campania, vinificato in purezza o per un minimo dell'85%, lasciando eventualmente la possibilità di abbinare dell'uva Coda di Volpe, di origine locale, solo però per un massimo del 15%. Il vino Greco di Tufo DOCG è caratterizzato da un colore giallo paglierino vivace, dal profumo ampio e intenso, presenta un sapore secco, morbido, con un piacevole sentore di mandorla amara e pesca matura. Ha una gradazione alcolica pari al 11,5%. È un vino secco, pregevolissimo, che si accompagna benissimo ad antipasti, in particolare a base di pesce, piatti freddi, frittura di pesce, ostriche, crostacei arrosto o saltati, pesce alla griglia, baccalà e aragosta, frutti di mare o zuppe di pesce. Ideale per l'aperitivo, si beve fresco, a una temperatura di circa 8°-10° C. È ottimo anche abbinato con pappardelle o risotto ai funghi porcini. La più tipica delle unioni lo vede accanto a un classico piatto di pasta con i cavoli e la spigola in bianco, ricette molto semplici, di cui esalta il sapore.

Il vino Greco di Tufo può essere elaborato nella tipologia "spumante" con il metodo della rifermentazione in bottiglia (metodo classico) purché affinato per almeno 36 mesi in bottiglia a decorrere dal 1° novembre dell'anno della vendemmia. Di colore giallo paglierino più o meno intenso con riflessi verdognoli o dorati, ha un odore gradevole, con delicato sentore di lievito ed un sapore sapido, fine e armonico, del tipo "extrabrut" o del tipo "brut". Il "Greco di Tufo Spumante" è particolarmente indicato come aperitivo, magari servito con antipasti freddi.

Il Greco Di Tufo ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione Di Origine Controllata nel 1970 e nel luglio 2003 ha ottenuto la fascetta della Denominazione Di Origine Controllata E Garantita. Nello stesso anno è stato costituito anche il Consorzio dei Viticoltori degli Otto Comuni, che si è assunto l'impegno di valorizzare, promuovere e tutelare l'immagine e la denominazione del Greco di Tufo DOCG.

Grignolino

Scritto da Liliana Di Rienzo

Pubblicato il 22 maggio 2012

Il Grignolino è uno dei grandi vini caratteristici del Piemonte ed il suo valore viene ancor più elevato dalla limitata quantità prodotta. Il nome "Grignolino" deriva quasi sicuramente da "grignòle", termine con cui vengono indicati in dialetto piemontese i vinaccioli, di cui abbondano gli acini, anche se un'altra tesi lo fa originare dal verbo "grignare" che, sempre in dialetto astigiano, significa ridere. Sebbene le prime notizie sul Grignolino risalgano alla fine del '700, sembra che esso fosse da tempo conosciuto e venisse utilizzato già nel Cinquecento. La sua origine è senz'altro localizzata nei colli tra Asti e Casale, che tuttora costituiscono la principale zona di coltura, anche se si diffuse in altre parti della provincia di Alessandria.

Il grignolino si produce in due varianti il Grignolino d'Asti DOC e il Grignolino del Monferrato Casalese DOC. Esso si presenta con un colore rosso rubino più o meno intenso con tendenza ad una tonalità arancione se invecchiato, un profumo caratteristico e delicato e un sapore asciutto, gradevolmente amarognolo con persistente retrogusto.

Questo vino va bevuto giovane, deve essere stappato al momento e va servito ad una temperatura compresa tra i 10-12 °C in primavera-estate, e i 15-18 °C in autunno-inverno.

Il Grignolino e un eccellente vino a tutto pasto, particolarmente delicato, adatto con antipasti, minestre in brodo e pesce.

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