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TURISMO, CULTURA, EVENTI, SAPORI, TERRITORIO, MOTORI, CAMPER TOUR 

Camperisti, turisti di serie B?

Scritto da Liliana Di Rienzo

29 giugno 2013

Sembra ancora questo, purtroppo, l’atteggiamento ed il trattamento riservato a questa categoria di viaggiatori, da molte amministrazioni locali, attraverso una serie di limitazioni e di divieti. Incuranti del fatto che, i camperisti rappresentano una vera e propria risorsa, soprattutto per i piccoli borghi. Sono viaggiatori attenti, curiosi, pronti ad allontanarsi dai circuiti turistici tradizionali, per cercare la tipicità. Viaggiano durante tutto l’anno e non soltanto durante i mesi estivi. Un viaggio on the road regala emozioni straordinarie, non è più solo la meta ad essere importante ma l'intero itinerario. E’ un viaggio fatto di improvvisazione, di soste e di possibili cambi di programma. Difficilmente un viaggio in camper o in roulotte si risolve in una 

sola tappa, anzi spesso il camperista è spinto proprio verso quei luoghi privi di recettività tradizionale per stare a contatto con la natura e con la possibilità di vivere completamente inserito nel contesto che sta visitando. Per comprendere meglio questo mondo, basta leggere il secondo “Rapporto Nazionale sul Turismo en plein air in camper e in caravan 2013”, promosso da APC ( Associazione Produttori Caravan e Camper) e realizzato dal CISET di Venezia, che fornisce una fotografia molto dettagliata. Più di 5 milioni di turisti all’aria aperta, italiani e stranieri, visitano il nostro Paese ogni anno alla scoperta delle bellezze naturali, culturali ed enogastronomiche per una spesa complessiva pari a 2,7 miliardi di euro. Un giro d’affari destagionalizzato potenzialmente destinato ad aumentare, ma che spesso viene trascurato e sacrificato a beneficio del turismo tradizionale.

Quest’anno APC ha voluto ampliare l’analisi con il primo “Osservatorio sul turismo in camper e all’aria aperta nelle Regioni italiane”. L’obiettivo principale è stato quello di mettere in evidenza le Regioni che si sono contraddistinte per quantità e qualità delle strutture recettive all’aria aperta. Dall’indagine è emerso come le Marche siano la Regione che ha investito maggiormente in questa speciale modalità di turismo, seguita dal Piemonte. Le Regioni del Sud, pur avendo registrato un incremento delle aree di sosta nell’ultimo anno, hanno ancora scarsa capacità attrattiva per questo tipo di viaggiatori e un minor numero di aree attrezzate. Nel 2012, infatti, si contano circa 2000 aree di sosta camper, escludendo i campeggi, e quasi la metà sono concentrate nel Nord Italia.

C’è ancora molto da fare ed è per questo che APC è sempre in prima linea per sostenere le amministrazioni locali. Dal 2001, infatti, con il bando “I Comuni del turismo all’aria aperta”, l’associazione premia e finanzia i Comuni italiani che realizzano i migliori progetti di aree di sosta camper, con un montepremi annuale di 100 mila euro. Inoltre per agevolare quanti intendono progettare e realizzare un'area di sosta camper multifunzionale, APC ha predisposto, sul sito internet dell’associazione (www.associazioneproduttoricamper.it), un “Manuale di Progettazione e Realizzazione di aree di sosta”, che fornisce una guida dettagliata attraverso tutte le fasi di progettazione e costruzione di un’area camper.

Dunque favorire lo sviluppo del turismo all’aria aperta contribuisce non solo alla crescita del turismo in generale, ma è necessaria per soddisfare le esigenze di quelli che vogliono vivere il nostro Paese in ogni suo angolo.

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